Eh no cazzo, adesso avete rotto i coglioni.
A me di Sanremo e del suo festival delle ugole di merda 'mporta 'na sega. Però "giovinezza" propinato al telepubblicobove con la scusa della "storicità" e della goliardata è davvero troppo. Siamo a livleoo dei simboli leghisti nella scuola di adro.
Il mio amico G3RT "vaffanculo" D4L P0220 dice: "Morandi Gianni, se sei un uomo dimettiti. Rifiutati di essere il lacchè di questi revisionisti del cazzo! Un colpo di reni di dignità"
giovedì 4 novembre 2010
Quando è troppo è troppo
martedì 2 novembre 2010
pregiudizi
Fateci caso, durante un dialogo, il vostro interlocutore, spesso pensa di sapere in anticipo quello che state dicendo. Se va bene, tradisce l'impazienza che smettiate di parlare per poter dire la sua, ma in molti casi invece sarete interrotti e la vostra controparte inizierà un discorso che prescinde da qualsiasi interlocuzione con voi.
Questo comportamento è tipico dei bambini, ma poichè si riscontra in moltissimi adulti, mi sono convinto che chi non ascolta non è mai diventato adulto per davvero.
In effetti se si pone se stessi al centro del mondo, ascoltare non ha senso.
Si può dissimulare questa incapacità dietro forme di finta disponibilità, però, i gesti, le espressioni del viso, i non detti, e i detti banali tradiscono il vero pensiero, l'egocentrismo e in fondo l'insicurezza di chi non è in grado di ascoltare qualcosa al di fuori di se.
lunedì 1 novembre 2010
Facebook è..
...un posto di merda, un cicaleggio vuoto e persistente, un brusio di nulla e di banalità.
Io ho 51 "amici". Ma che cazzo vuol dire? Se conto i miei amici in carne ed ossa, non arrivo a 5. Sicuramente è perchè sono stronzo.
Ciò non toglie che sulla ragnatela sociale più in uso, leggo cose ridicole e commenti buttati là senza riflettere, luoghi comuni e stronzate sentite da altri e ripetute senza alcuna elaborazione.
Chiacchere da bar e link regalati e mai visitati, per illudersi di essere in comunicazione con qualcuno.
Almeno al bar uno ha la scusa di essere imbriago.
sabato 30 ottobre 2010
Terra di Nessuno
Il libro del momento è "I Traditori" di Giancarlo De Cataldo.
Non condivido tutto l'entusiasmo che ha suscitato, pur trovandovi alcuni spunti interessanti ed un buon tentativo di raccontare il risorgimento ripulendolo dalla retorica patriottarda delle mie reminiscenze scolastiche.
C'è un personaggio del romanzo che si chiama Terra di Nessuno.
Vorrei chiarire che il libro è uscito dopo che questo Blog è stato aperto per cui ogni simiglianza è (dal mio punto di vista) puramente casuale.
Ciononostante, i casi sono due: o Giancarlo De Cataldo è banale quanto me, o io sono banale quanto Giancarlo De Cataldo.
giovedì 28 ottobre 2010
Silenzio
Il post di stasera avrebbe dovuto parlare del silenzio e invece ha già percorso un ramo laterali del delta del pensiero. Tra l'altro l'immagine del delta del pensiero, mi rimanda al broccolo, una sovrapposizione di immagini di cellule cerebrali in crescita neoplastica e un delta di fiume.
Bella visione: cupa, inquieta, ma, al contempo, leggera.
E' un ossimoro, come voler rappresentare il silenzio parlando.
Ma qui non stiamo parlando di quel silenzio, quello fisico.
Parliamo, anzi scriviamo, dell'assenza di suoni che vengono da dentro.
Quando il rumore di fondo, i mormorii, le grida, le cacofonie, le singole note, i fruscii di ragazze ai balli, le melodie dentro di noi tacciono (e questo capita, altrochè) allora vuol dire che stiamo morendo e in molti casi siamo proprio morti.
Ma la cosa divertente è che quando hai il silenzio dentro e te ne accorgi, in realtà hai appena ricominciato a risentire i rumori: stai ascoltando e stai guarendo.
Ne consegue che il silenzio è non rendersi conto di non emettere suoni.
martedì 26 ottobre 2010
per Nichi
Senti un po' Nick, va bene il sogno, va bene l'affabulazione, va bene l'utopia, va bene l'orecchino, va bene la zeppola, va bene tutto....però cazzo, Giordano non ce la faccio...ci provo ma non lo reggo proprio.
Perchè allora, già che ci siamo riprendiamo anche l'inFausto, portiamoci dietro...non so...dimmi tu uno ancora peggio.....
Guarda che Giordano è uno che a sentirlo parlare è meglio della melatonina per dormire. Tra lui e Diliberto non saprei dire quale ispira maggiori energici e definitivi tagli delle vene dei polsi.
Alle volte la vita
Ci mette in situazioni e posizioni dalle quali vediamo con chiarezza che tutto è inutile. L'unico rimedio è aprire le finestre, uscire lasciando tutto spalancato e andarsene via così.
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