Non voglio più parlare con te.
Non voglio passare le serate a sentire un vecchio rimpiangere il sessantotto o il settantasette o, (perchè no? già che ci siamo!) il tempo in cui spaccava le noci a colpi di ciccio.
Hai perso, se mai l'hai avuta, la capacità di respirare l'alito del momento.
Adesso stai zitto per favore, che di sfiga ne vedo già a sufficienza se solo mi guardo attorno.
Non ho bisogno dei tuoi se e dei tuoi ma e nemmeno dei tanto è così.
Ti vedo e ti lascio raggomitolare su te stesso e morire tristemente, pieno di rancore, mentre fuori un mondo ribolle di giovani entusiasti innamorati.
martedì 1 novembre 2011
addio
Pubblicato da
G3RT
alle
02:03
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