Territorio

Smrt fašizmu, sloboda narodu!







mercoledì 26 ottobre 2016

Gorino puzza di morte

I vostri piumini uguali,
i jeans stracciati
le sciarpe annodate
le mani in tasca
il sovrappeso della noia
le facce da italiani in fila
le parole con cui vi giustificate.



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martedì 25 ottobre 2016

Odore di preda a Gorino

Lupi per una notte,
annusano l'aria che tira:
adrenalina e feromoni vicino ai fuochi,
odore di preda facile.

Per una notte lupi,
con la luce di domani
torneranno a nascondersi nel gregge,
ad obbedire ai cani.


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sabato 15 ottobre 2016

Sorrisi

Resterà,
di noi,
l'abisso.

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lunedì 26 settembre 2016

Camminando sull'argine d'un fiume

Passò veloce il tempo,
passarono gli amici,
passò quel tempo,
lasciando la nostalgia,
delle persone perse,
amate per caso,
senza merito o colpa,
per caso davvero,
il cui ricordo oggi
assomiglia al raccontare ad alta voce 
vecchie filastrocche.


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martedì 13 settembre 2016

I vecchi non piacciono a nessuno

Perché hanno peli nelle orecchie e nel naso,
la pelle raggrinzita,
la pancia grossa e le gambe magre,
gli occhi arrossati,
l'odore forte
e l'alito cattivo.

Perché non si vergognano
di aver vissuto male.

Perché ci son di monito,
come sui muri del cimitero:
fummo ciò che voi siete.


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venerdì 2 settembre 2016

Disadattato numero due.

E poi sono diventato,
non esattamente,
uno di voi,

Che va bene per un periodo,
per una cena o tre.

Fino a quando il troppo diventa troppo,
e si torna a crogiolarsi al calduccio,
tra le proprie certezze.

Senza spigoli,
senza sorprese.

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Verso sera, in estate.

Quando ero ragazzo
andavamo insieme, io e mio fratello,
a tagliare frasche di tiglio.

Salivamo sugli alberi 
con roncole che sembravano enormi.

Poi, a terra,
legavamo i rami in fascine.

E la sera ascoltavamo raccontare storie,
mondando i fiori dalle foglie e dal legno.

D'inverno quei fiori diventavano tisane,
e insieme al vino conciliavano il sonno.

Non ho scordato i sentieri scivolosi,
le strade sterrate roventi,
le scarpe zuppe di acqua di fosso,
le dita doloranti dei piedi,
il profumo di resina degli aghi di pino,
l'odore del freddo,
il gusto agrodolce della povertà.




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