Territorio

Smrt fašizmu, sloboda narodu!







lunedì 17 luglio 2017

Franciacorta per tutti (e il prosecco se lo beva Zaia)

G3RTLAND termina qui.

Non ho saluti per nessuno,
solo l'abbaiare dei cani,
le imprecazioni,
il mio limite,
l'incapacità di capire.

Non vi auguro del bene,
perché il bene e l'augurio non servono a un cazzo.

Per me è tempo di cambiare,
se non altro il luogo,
dopo tutto questo tempo
in cui raccontare la mia fatica
era la fatica
il dolore era il dolore
e la presa per il culo uguale
di intensità.

E poi tutto quel brusio
quel sottofondo,
l'aria marcia di questi tempi
il mio male alla schiena
i guardoni del mal di vivere altrui.

Altrove,
con altre mete,
per altri sentieri,

Soli,

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domenica 16 luglio 2017

L'onda

A forza di cazzate,
colpo su colpo,
avete sgretolato il muro della mia empatia.

Ed ora che non ho più niente da dire
a questo mondo stupido,
mi resta soltanto la voglia di mandarvi affanculo
nessuno escluso.

Con rabbia e rimpianto,
G3RT

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domenica 2 luglio 2017

Non sono inquieto

Vi vedo reagire
al suono del campanello
come le ghiandole salivari
del famoso cane.

Senza di me,
prima di me,
era già stato detto tutto,
quindi non ho parole da aggiungere
alla vostra esistenza.

E' andata così.
E' colpa vostra.

Non sentitevi perdonati,
che le assoluzioni
non tolgono le catene.




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martedì 27 giugno 2017

Senilità

Al tempo che vivo,
alle persone,
agli starnazzamenti,
al sottofondo,
al brusio
posso dire
ormai soltanto
porcodio.

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sabato 27 maggio 2017

La rivoluzione non arriva

Guardiamo il mondo 
senza farci carico di niente.

Ombre nella nebbia,
facciamo il nostro dovere di merda.

Non un pensiero
né un abbraccio sincero.

Ce ne andremo con niente 
siccome niente è quel che siamo stati.





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sabato 13 maggio 2017

Il famoso dito

Saranno svalutate
le cose per cui ti sei dannato,
per le quali hai venduto l'anima all'incanto
dove il miglior offerente
è da sempre il diavolo.

Una nuvola si carica di fulmini lontani
e tuona i prodromi della tempesta salvifica.

.



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domenica 23 aprile 2017

Fuoco

Sono tornato,
come capita ogni tanto
dove niente cambia e niente si ripete uguale.

Sognavo di battere la testa sul pavimento
e ad ogni colpo saliva
il livello della benzina.

Una donna magra e quasi giovane
con le chiavi dell'auto in mano,
stupita, si chiedeva se fosse tutto così facile.

Intanto io misuravo con l'indice sinistro
la dimensione dei miei linfonodi.




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