Territorio

Smrt fašizmu, sloboda narodu!







martedì 22 gennaio 2013

Notte ai margini (di un aeroporto)

Fuori neve e gelo
e ghiaccio sulle strade.

L'albergo è pieno
di profughi ricchi
che si permettono
il caldo del salone e una birra
e parlano e parlano
con voci chiocce e impastate
distogliendo le mie dita
dalla loro corsa.

Sono lontano
dalla terra bagnata e fumante
dalle zolle bianche di brina
o inumidite dalla guazza del mattino,
dal fango che si attacca alle suole
e rende il piede pesante
e lo spirito leggero,
dalla pioggia fine
che mi bagna i vestiti e la faccia
durante il raccolto invernale.

C'è odore di kerosene al mattino,
l'odore del mio odio
per il genere umano e la sua "modernità".

6 commenti:

  1. Non è che qui dove sto io ora sia diverso. L'aria puzza da far schifo e c'è sempre rumore :(
    Io lo trovo insopportabile.

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  2. Qui si respira densa nebbia, gocciola addensata dal naso, fango lesto a scappare, nero come pece( se ancora esiste la pece) squaqquera sotto suole di para. Leggo il tuo post con pesantezza di solitudine ...magone in gola che passera' al nuovo incontro con la vita; l'umano genere non si accontenta mai e decade,ma non riesco a condannarlo definitivamente .gesto lesto a raccogliere le mie membra trafitte dall artrosi...ora torno a vivere....

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  3. Oheh! Persi da alpexex?

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    1. direi che siamo tornati alla normalità

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  4. Anonimo Pestifero I24 gennaio 2013 11:43

    Tipo di routine, tram-tram oppure di norma...regola...ma fa male?

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    1. questo blog non ha mai avuto commentatori in coda per dire la loro. solo ultimamente qualche cazzeggio. il fatto che i commenti siano di nuovo pochi è un ritorno è alla norma(lità).

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