Bisognerebbe ritornare indietro,
che a ben guardare sarebbe l'unico modo per andare avanti.
Sei arrivato in fondo ad una strada e c'è un muro,
oppure, se preferisci un'altra metafora,
un burrone,
un baratro,
un precipizio,
che ne so io di cosa vedi tu?
io vedo un muro!
Però, siamo daccordo che c'è questo cazzo di ostacolo che ci impedisce di andare avanti,
giusto?
Allora uno dovrebbe fermarsi,
guardarsi attorno,
vedere se c'è un'altra via,
e se non c'è,
tornare indietro fino al punto in cui ha sbagliato direzione.
Lo dico perchè oggi, a pranzo,
parlavamo appunto di questo
e del rincoglionimento che tuttti ci assale
come il terribile morbo dell' "armata brancaleone".
E c'era questa ex staffetta partigiana,
uesta donna piccola e magra di ottantanonsoquanti anni.
Va beh, lei è lì di fianco a me e ascolta le cazzate che diciamo.
E le diciamo con difficoltà,
perchè è difficile in un gruppo di persone parlare uno alla volta,
dopo aver ascoltato quello che ha detto l'interlocutore precedente,
perchè siamo abituati a sproloquiare e non a parlare,
oppure ad affermare senza ascoltare,
o proprio a non parlare,
che non è mica stare zitti,
ma dire niente sputando suoni.
Ma insomma tornando a noi,
la ex staffetta partigiana, sembra quasi disinteressata da tutta la situazione,
ma poi invece
a un certo punto mi fa: "fai bene ad accendere fuochi, nascono belle discussioni".
Figata! O no?
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