Territorio

Smrt fašizmu, sloboda narodu!







venerdì 25 marzo 2011

Caramelle non ne voglio più

Ti ricordi le caramelle rimaste per mesi o anni in un cassetto, quelle che quando le estrai dal sacchetto ti si appiccicano alle dita e non riesci  a staccarle e quando poi le stacchi ti rimane sulle dita, anzi, sui diti, un color E123 e un odore di arancia meccanica E157 o di fragola elettrica E171? Quelle che da bambino estraevi dalle tasche dimenticate di un pantalone, assieme alle briciole di pane o di biscotto messo da parte per tempi migliori e che con con un misto di ostentata indifferenza e audace rischio ti mettevi in bocca, tranne poi spesso sputarle con lestezza? Te le ricordi?

A me Frattini ricorda quelle caramelle.

Uno si chiede come cazzo ha fatto questo signor nessuno a stare dove sta, a rappresentare una nazione intera,  me compreso, all'estero. Con quel capello incollato alla fronte, vispo come una cernia, ha l'aria da compagno di classe copione e lecchino, quello col fiocco grande che sta in primo banco, che fa tanto il bravo quando c'è la maestra, ma poi appena possibile ti tira un pugno tra le scapole, a tradimento, e poi corre a ripararsi davanti alla maestra con una scusa.

Beh stasera questo tizio ha avuto la pensata del secolo: dare incentivi ai migranti tunisini che vengono rimpatriati per aiutarli a mettere in piedi attività commericali o imprenditoriali.
Speriamo che adesso consigli  ai disoccupati italiani di recarsi sulle coste della Tunisia, attraversare il mare su un barcone e poi farsi spedire in Tunisia con un gruzzoletto in tasca per aprire un chiosco o una negozietto di souvenirs o un noleggio di pinne e maschere o di tavole da windsurf per quando l'impomatata caramella stantia passerà dalle nevi di Cortina alle spiagge di Djerba.

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