Manca solo che mi vomiti addosscho e siamo a posto.
martedì 31 maggio 2011
lunedì 30 maggio 2011
non conto un cazzo ma voglio fare il capo
All'asilo sono già capetti.
A scuola hanno 10 in capietà e all'università eccellono nei corsi di liderismo che, come si sa, fanno parte dell'"offerta formativa" di tutte le facoltà.
Al primo colloquio di lavoro alla domanda: "cosa sai o vuoi fare?" rispondono sempre "beh...intanto son capo, del resto possiamo discutere".
Nel seguito della carriera, pur non essendo privi di capacità, costoro sono molto abili ad impadronisrsi di idee, lavoro e meriti altrui spacciandoli per propri.
Scopo principale del capo è alimentare e facilitare la crescita del proprio ego.
Quando egli ne è impedito, diventa pericoloso a causa del veleno che sparge attorno a sè e della rabbia furiosa che lo assale.
Non di rado, in tale contesto, si assiste a reazioni inconsulte ove il soggetto colpisce alla cieca a destra e a manca in totale assenza di lucidità.
Attenzione: se vi lasciate coinvolgere i vostri sforzi rischiano di portare, come risultato, solo merda calda.
In questi casi, l'unica reazione sensata è ignorare il soggetto in questione.
martedì 24 maggio 2011
facile
Soldi nostri.
Son tutti finocchi col culo degli altri, ma gli italiani lo sono anche col proprio.
domenica 22 maggio 2011
coglione
Dalle finestre aperte, come fumo, come nebbia, spirali di nostalgia mi hanno avvolto.
Nord Africa, riva del mare, avevo un nome diverso, era un'altra vita.
La shisha e la birra.
La carne di agnello.
Parliamo in francese e italiano e non so se ci capiamo.
Tempeste di sabbia che ingrigiscono il cielo e, per estensione, nostalgia delle nebbie del nord, di cieli brillanti del sole pallido e del caldo accecante di fine giugno.
Mi muovo.
Cammino godendo di questo stato di grazia.
Salgo in macchina.
La radio è accesa.
"La moschea più grande d'Europa".
"Zingaropoli".
"Il cancro comunista".
"Devasteranno il cuore di Milano".
"Noi siamo oltre: Moratti o Pisapia sono uguali".
Ritorno per terra.
Il più coglione di tutti è quello che ha sempre ragione.
martedì 17 maggio 2011
pausa
Finalmente a letto, rilasso le gambee la schiena, attacco XX in cuffia.
Intanto scrivo.
Venezia, Dubai, Bangkok, Honk Kong e poi un bus per Yantyan, si passa la frontiera.
La guida da sinistra si sposta a destra
Il volante da destra a sinistra, and you instead haven't to, bom, formiche contromano, due. Come va? caffè o the? The verde grazie.
Sono ghiacciato, fa un caldo becco
Nel taxi c'e aria condizionata configurata per l'ibernazione.
Temperatura da polo nord.
L'aria fredda colpisce la gola ("domani sarò morto", penso).Rilassati, allunga ste cazzo di gambe, lascia che ricordi e pensieri si intreccino.
Rifletti. Il più è fatto e non sei da solo.
Il peso delle cose va condiviso.
lunedì 16 maggio 2011
prospettive
venerdì 13 maggio 2011
impossibile riposare
Poi qualcuno ha postato un link di un blog chiuso: "le sconfitte vanno accettate" dice la frase di benvenuto.
venerdì 6 maggio 2011
per conquistarmi il cielo per guadagnarmi il sole
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Quello che non ho sono le mani in pasta |
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quelo che non ho è un indirizzo in tasca |
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quello che non ho sei tu dalla mia parte |
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Quello che non ho è di fregarti a carte |
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quello che non ho è di farla franca |
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quello che non ho sono le tue pistole |
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per conquistarmi il cielo |
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per guadagnarmi il sole |
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quello che non ho è un orologio avanti |
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per correre più in fretta e avervi più distanti |
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quello che non ho è un treno arrugginito |
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che mi riporti in fretta da dove son partito |
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quello che non ho è questa prateria |
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per correre più forte della malinconia |
giovedì 5 maggio 2011
al di là di ogni possibile sintesi
cava e metti, metti e cava, cava e metti
questo post nasce così
il massimo della sintesi possibile
grunt
domenica 1 maggio 2011
chi sono costoro, che cazzo vogliono da me?
Ma se io devo, per ottenre un risveglio, un rigurgito, un sussulto, un singhiozzo, un'alzata di sopracciglia, se io devo per avere una sola delle cose dette in precedenza, se devo fare affidamento su celentano o su grillo e se il fatto quotidiano da due giorni si fa le pippe su celentano, ma allora, ma andate affanculo anche voi del fatto quotidiano, voi e il vostro celentano, che, vi ricordo, è un cantante e grillo, lo ricordo è un comico che urla dentro un microfono e dice in continuazione zombie, morti e vaffanculo, mentre celentano, lo ricordo, che ha una paresi espressiva e canta canzoni di merda va beh a me non piacciono ok? possono non piacermi? ah bon allor posso dirlo che non mi piacciono? ok, non mi piace celentano e le sue canzoni, ma questo non centra niente col fatto che non ho bisgono di celentano per sapere cosa fare per il referednum e se un paese, se una nazione deve afidarsi a clentano e grillo, un cantante e un comico, beh allora ma vaffanculo nazione del cazzo,
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Col tempo il muro si sporca,
i bambini ci disegnano
altri ci appoggiano mani e cose
la muffa, sta stronza, si attacca agli angoli.
E poi, diciamolo, il tempo passa
e anche la tinta non tiene più,
crepa, sbiadisce , na volta era meglio.
Chiama il pittore va, serve na man de bianco.